Per noi
dilettanti, direi meglio 100 volte il sintetico: il problema sono i costi
elevati di un campo di nuova generazione. Sicuramente ci saranno meno
problemi di buche,pozze,fango oltre al fatto di impedire che le partite non
vengano giocate per impraticabilità del campo.
Questo tipo di
terreno è ottimo anche da un punto di vista tecnico perché su questi campi
si può lavorare meglio sui fondamentali tecnici senza vedere la
palla"spiritata"che va di qua e di la . In più dall''esperienza maturata che
ho avuto la palla si muove piu velocemente,quindi bisogna
adattarsi, sviluppando una buona anticipazione motoria quindi tecnicamente e’
un''innovazione interessante. Anche per me il fascino del calcio era anche
il campo naturale erboso o terroso.
CONTRO
Meglio il buon vecchio campo in erba naturale secondo me anche se devo
ammettere che si gioca veramente ben su quel campo, la palla non ha rimbalzi
strani, se piove si può tranquillamente giocare come se fosse asciutto, non
c''è il fango in inverno ma.... gli infortuni aumenterebbero a dismisura.
La perplessità e
gli infortuni hanno anche un fondo psicologico... prima di giocare, entri in
un qualsiasi campo a tastare il terreno... e pensi, controllando che magari
quella è una zona da evitare, li c''è una buca, qua salta male ecc... ma
pensa che gli infortuni inevitabilmente aumenteranno (legamenti e caviglie).
Con il campo in erba sintetica, questi problemi non te li crei, comunque è
un calcio diverso e magari potresti giocare condizionato inconsciamente, si
piantano i tacchetti, in uno scontro aereo si cade sul fianco ed è duro
ricadere, c’ è sempre un qualcosa che ci blocca mentalmente. Quindi sono a
favore dei campi naturali, anche perché dopo un torneo estivo, dopo ogni
gara avevo dolori alle articolazioni e successivamente sono sopraggiunti
problemi muscolari.
I PARERI DEI
NOSTRI GIOCATORI:
Bruno:Personalmente
sono rimasto molto soddisfatto dell’approccio con il sintetico sia dal punto
di vista fisico che riguardo il gioco che si può esprimere.
Sembrava però
strano non sentire il profumo dell’erba, il suono del rimbalzo del pallone,
la ostica opposizione di fango e buche elementi di tanti anni passati sui
campi di periferia.
Ma anche nel
calcio il progresso è il campo di erba sintetica. Visto le ultime nostre
performance su terreni improponibili per il fango e la pioggia ben venga
questo cambio ed un grazie a Woll che ci ha permesso di trovare questo
splendido campo.
Silvano:
Sicuramente giocare a calcio su un terreno così perfetto è l'ideale però
provarlo anche in un contesto diverso dopo una bella gelata o un bel
diluvio.
Comunque per
quanto il mio parere non sia del tutto sfavorevole preferisco un campo
naturale anche se spelacchiato e con qualche buchetta. So che la
disponibilità di campi discreti è scarsa e la possibilita di trovarne uno è
difficile,quindi sia su un terreno sintetico o naturale l'importante è che
le aquile continuino a giocare e... divertirsi.
Claudio: Devo dire
che dopo l’ottimo impatto iniziale, la prova delle due paia di scarpe
(calcetto e a 13), nel primo pomeriggio ho iniziato a preoccuparmi in quanto
ho accusato un mal di schiena alla zona lombare, come non mi capitava da
tempo