Da La Prealpina  del 1/9/2004

PRO

Per noi dilettanti, direi meglio 100 volte il sintetico: il problema sono i costi elevati di un campo di nuova generazione. Sicuramente ci saranno meno problemi di buche,pozze,fango oltre al fatto di impedire che le partite non vengano giocate per impraticabilità del campo.

Questo tipo di terreno è ottimo anche da un punto di vista tecnico perché su questi campi si può lavorare meglio sui fondamentali tecnici senza vedere la palla"spiritata"che va di qua e di la . In più dall''esperienza maturata che ho avuto la palla si muove piu velocemente,quindi bisogna adattarsi, sviluppando una buona anticipazione motoria quindi tecnicamente e’ un''innovazione interessante. Anche per me il fascino del calcio era anche il campo naturale erboso o terroso.

 

CONTRO
Meglio il buon vecchio campo in erba naturale secondo me anche se devo ammettere che si gioca veramente ben su quel campo, la palla non ha rimbalzi strani, se piove si può tranquillamente giocare come se fosse asciutto, non c''è il fango in inverno ma.... gli infortuni aumenterebbero a dismisura.

La perplessità e gli infortuni hanno anche un fondo psicologico... prima di giocare, entri in un qualsiasi campo a tastare il terreno... e pensi, controllando che magari quella è una zona da evitare, li c''è una buca, qua salta male ecc... ma pensa che gli infortuni inevitabilmente aumenteranno (legamenti e caviglie).
Con il campo in erba sintetica, questi problemi non te li crei, comunque è un calcio diverso e magari potresti giocare condizionato inconsciamente, si piantano i tacchetti, in uno scontro aereo si cade sul fianco ed è duro ricadere, c’ è sempre un qualcosa che ci blocca mentalmente. Quindi sono a favore dei campi naturali, anche perché dopo un torneo estivo, dopo ogni gara avevo dolori alle articolazioni e successivamente sono sopraggiunti problemi muscolari.
 

I PARERI DEI NOSTRI GIOCATORI:

Bruno:Personalmente sono rimasto molto soddisfatto dell’approccio con il sintetico sia dal punto di vista fisico che riguardo il gioco che si può esprimere.

Sembrava però strano non sentire il profumo dell’erba, il suono del rimbalzo del pallone, la ostica opposizione di fango e buche elementi di tanti anni passati sui campi di periferia.

Ma anche nel calcio il progresso è il campo di erba sintetica. Visto le ultime nostre performance su terreni improponibili per il fango e la pioggia ben venga questo cambio ed un  grazie a Woll che ci ha permesso di trovare questo splendido campo.

Silvano: Sicuramente giocare a calcio su un terreno così perfetto è l'ideale però  provarlo anche in un contesto diverso dopo una bella gelata o un bel diluvio.

Comunque per quanto il mio parere non sia del tutto sfavorevole preferisco un campo naturale anche se spelacchiato e con qualche buchetta. So che la disponibilità di campi discreti è scarsa e la possibilita di trovarne uno è difficile,quindi sia su un terreno sintetico o naturale l'importante è che le aquile continuino a giocare e... divertirsi.  

Claudio: Devo dire che dopo l’ottimo impatto iniziale, la prova delle due paia di scarpe (calcetto e a 13), nel primo pomeriggio ho iniziato a preoccuparmi in quanto ho accusato un mal di schiena alla zona lombare, come non mi capitava da tempo

 

 

 

continua...

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